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envenuto! 

Pace a te, amica o amico. Chissà cosa ti ha spinto fin qui! Forse la curiosità, o il desiderio di conoscenza o la sete di ricerca? Oppure ti sei semplicemente smarrito nella fitta trama di proposte e suggerimenti della rete? O il caso? Ma, il caso, come ha detto qualcuno, è lo pseudonimo di Dio, quando non vuole firmarsi! Qualunque sia la motivazione, è bello pensare che Qualcuno ti ha condotto fin qui per dar sollievo al tuo animo. In quest'oasi spirituale ad accoglierti c'è Maria, la Madre Celeste, la Padrona di casa. E poi ci siamo noi, i monaci cistercensi del monastero intitolato alla Vergine SS. di Cotrino, che ti facciamo compagnia in questa pausa dello spirito. Qui sei al sicuro, sotto il manto di Maria. Qui sei a casa, fra il calore e la gioia dei fratelli.Il Signore ti conceda quanto il tuo cuore desidera e giova alla tua anima. 

Benedictus te benedicat!

Orario Sante Messe

Orario  Invernale 

Giorni feriali: ore 7.00 - ore 19.00 nell'antico santuario. 

Sabato e prefestivi: ore 7.00 nell'antico santuario - ore 18.00 nel nuovo santuario.

Domenica e festivi : ore 8.30 - 11.00 - 18.00 nel nuovo santuario.

Orario  Estivo

Giorni feriali: ore 7.00 - ore 19.00 nell'antico santuario. 

Sabato e prefestivi: ore 7.00 nell'antico santuario - ore 19.00 nel nuovo santuario.

Domenica e festivi : ore 8.30 - 11.00 - 19.00 nel nuovo santuario.

1All'interno delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della dedicazione del "nostro" santuario, ci piace contemplare il "nostro" Bernardo con gli occhi di Dante al termine del suo cammino spirituale, raccontato nella "Divina Commedia"Vedi scheda. Qui, è proprio Bernardo che, dopo aver chiesto alla Vergine di intercedere, affinché Dante possa vedere Dio, gli sorride e lo invita a guardare in alto. A questo punto egli può contemplare il mistero della Trinità, che egli vede splendida e luminosa, a cerchi concentrici: al centro gli appare riflesso il volto del Figlio di Dio, nel quale il poeta scorge la propria effige. Il glorioso Bernardo continui a pregare la Vergine di Cotrino, affinché ogni pellegrino e devoto, che si reca nel suo santuario, possa riconoscere se stesso e vedere riflesso nel bambino divino, in braccio alla Vergine, il proprio volto e la propria identità Vedi manifesto.

BIGLIETTI VINCENTI

 

Bernardo mʼaccennava, e sorridea,
perchʼio guardassi suso; ma io era

già per me stesso tal qual ei volea.

 Dentro da sé, del suo colore stesso

mi parve pinta de la nostra effige:

per cheʼl mio viso in lei era tutto messo.

(Paradiso 33,49-50.130.132)

 

Se ogni anno la festa liturgica di san Bernardo costituisce una tappa importante della vita del monastero di santa Maria di Cotrino e segna un momento decisamente alto della spiritualità monastica, questʼanno la ricorrenza del venticinquesimo anniversario della dedicazione del maestoso santuario richiede un coinvolgimento tale da lasciarci totalmente interpellare dal significarivo carisma dellʼabate di Chiaravalle. In particolare la deliziosa città di Latiano, che ogni anno, dal lontano 1922 lo venera con fede costante, è invitata a lasciarsi irradiare dalla misteriosa luminosità del santo abate. Soprattuto le comunità parrocchiali si uniranno ai monaci di Cotrino, con la loro presenza nel santuario durante il triduo di preparazione. E così, la comunità parrocchiale del “Sacro Cuore”, guidata dal suo pastore don Franco Marchese, sarà la prima a presenziare, alle ore 19,00, alla solenne concelebrazione, aprendo solennemente il triduo di preghiera con lʼintronizzazione della reliquia alle ore 18,30. Toccherà, poi, a don Fernando Dellomonaco, con la comuità di “San Giuseppe lavoratore”, nel cui territorio vive e opera il nostro monastero, a continuare, nel secondo giorno, la preghiera e la lode al Signore, lasciandosi irradiare dalla figura folgorante di Bernardo. E, infine, la Chiesa Madre, “Santa Maria della Neve”, con il proprio parroco don Salvatore Rubino, chiuderà il triduo con la propria partecipazione orante, alle ore 18,30 dei solenni Vespri e, a seguire, la santa Messa. Quindi, il giorno della festa, 20, agosto, la recita dellʼUfficio delle Ore, con le Lodi solenni, nonché il canto del Vespro, alle ore 18,00, allieteranno le mura del santuario, che durante la Messa vespertina delle ore 18,30 accoglierà S. E. Mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, il quale presiederà la solenne concelebrazione. Nellʼomelia il vescovo presenterà le straordinarie doti umane e spirituali di un santo, che ha saputo leggere con determinazione e profondità le sfide della sua epoca, continuando a parlare allʼuomo del nostro tempo, così sfiduciato e bisognoso di certezze, di saldi orientamenti e di fari luminosi, come lo è stato, e continua ad esserlo, Bernardo. Infatti, le tante sfide lanciate dal mondo contemporaneo, con i suoi disagi e povertà, nonché le fragilità e meschinità, interpellano ogni cristiano ad una fede autentica e profonda, nel segno della profezia, esattamente come lo è stato Bernardo, autentico araldo del Vangelo e profeta del suo tempo.
   Per sollevare gli animi e rallegrare i cuori dei partecipanti alla festa, il programma civile prevede, per domenica 19 agosto, lo show del gruppo Leccezione (ore 21,00). Durante lo spettacolo si potranno degustare “pettole”, panini, bevande varie, e acquistare i prodotti tipici dei monaci cistercensi. Il giorno seguente, domenica 20, dopo la processione con il simulacro del santo nelle zone limitrofe al monastero, accompagnata dalla Banda musicale “D. Nicolì”, di Erchie (BR), diretta dal M.° Giuseppe Carrozzo, subito dopo la puntuale ed annuale esecuzione dellʼAve Maria di Schubert, eseguita al sassofono dallʼimpareggiabile M.° Fernando Augurio, avrà inizio, alle ore 21,00, il concerto di Nik Luciani, già Cugini di Campagna. La festa si concluderà verso le ore 23,30 con i fuochi pirotecnici eseguiti dalla premiata Ditta Pirosud di Armando Truppa e figli.
   Anche questʼanno, dunque, la comunità monastica, sarà lieta di celebrare la solennità del proprio Patriarca, additandolo a tutti i fedeli, che vi accorreranno, quale prezioso modello di santità, uomo di Dio, amante della Vergine e della preghiera. Ora che, insieme con il santo padre Benedetto, lʼimmagine di Bernardo, modellata in cartapesta dallʼartista Francesco Invidia, appare ieratica sul presbiterio del nostro santuario, lʼaugurio della comunità monastica è che il santo abate, nellʼaccogliere i tanti pellegrini e devoti, additi loro come modello di santità e di umiltà la Vergine di Cotrino, e la preghi per ciascuno di essi, affinché come avviene alla fine del cammino dantesco ognuno contempli il mistero trinitario di Dio e “dentro da sé, del suo colore stesso” veda “pinta...la propria effige”, “per che – afferma Dante - “ ʼl mio viso in lei tutto era messo ” (Paradiso 33, 131-132).


Vedi schema della processione

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Avvio della processione

 Momento conclusivo della processione

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 OMELIA DI SUA ECCELLENZA MONS. CIRO FANELLI

 

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