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  • IL Santuario nello splendore della luce

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envenuto! 

Pace a te, amica o amico. Chissà cosa ti ha spinto fin qui! Forse la curiosità, o il desiderio di conoscenza o la sete di ricerca? Oppure ti sei semplicemente smarrito nella fitta trama di proposte e suggerimenti della rete? O il caso? Ma, il caso, come ha detto qualcuno, è lo pseudonimo di Dio, quando non vuole firmarsi! Qualunque sia la motivazione, è bello pensare che Qualcuno ti ha condotto fin qui per dar sollievo al tuo animo. In quest'oasi spirituale ad accoglierti c'è Maria, la Madre Celeste, la Padrona di casa. E poi ci siamo noi, i monaci cistercensi del monastero intitolato alla Vergine SS. di Cotrino, che ti facciamo compagnia in questa pausa dello spirito. Qui sei al sicuro, sotto il manto di Maria. Qui sei a casa, fra il calore e la gioia dei fratelli.Il Signore ti conceda quanto il tuo cuore desidera e giova alla tua anima. 

Benedictus te benedicat!

Orario Sante Messe

Orario  Invernale 

Giorni feriali: ore 7.00 - ore 19.00 nell'antico santuario. 

Sabato e prefestivi: ore 7.00 nell'antico santuario - ore 18.00 nel nuovo santuario.

Domenica e festivi : ore 8.30 - 11.00 - 18.00 nel nuovo santuario.

Orario  Estivo

Giorni feriali: ore 7.00 - ore 19.00 nell'antico santuario. 

Sabato e prefestivi: ore 7.00 nell'antico santuario - ore 19.00 nel nuovo santuario.

Domenica e festivi : ore 8.30 - 11.00 - 19.00 nel nuovo santuario.

voltoNei giorni 27 e 28 maggio la comunità monastica di Cotrino accoglie la copia originale della Sacra Sindone di Torino e la reliquia del lenzuolo, che ha avvolto il corpo del Signore, lasciando impressi, in modo straordinario e mirabile e scientificamente inspiegabile, i segni della drammatica sofferenza e passione, che hanno portato alla morte l'Uomo della Sindone. Si tratta della copia autenticata dalla Chiesa per la peregrinatio e la venerazione dei fedeli. Il sacro lenzuolo è, pertanto, un segno formidabile delle atrocità e del martirio subiti dal Cristo, in perfetta corrispondenza e armonia con il racconto dei Vangeli.

sindoneLa Sacra Sindone ha impressa l'immagine dorsale e facciale di un uomo, piuttosto giovane, che è stato crocifisso sulla croce, barbaramente flagellato, e morto dopo atroci tormenti. Si tratta certamente di un'immagine, che è stata prodotta a causa di un contatto cadaverico. Non si riesce, però, a spiegare come mai la separazione del cadavere dal lenzuolo non abbia lasciato nessuna traccia umana. Se, per ipotesi, fossero stati i discepoli a separare il corpo dalla sindone, questa operazione avrebbe dovuto lasciare qualche minimo segno, che al contrario non è per nulla riscontrabile. L'immagine, così, risulta essere il negativo del corpo che vi è stato avvolto, come ha sorprendentemente confermato la prima foto dell'Uomo della Sindone. I particolari della flagellazione, della crocifissione ai polsi e ai piedi, della ferita al costato destro, e non al sinistro come in tutti i crocifissi medievali, e delle tante ferite subite dall'Uomo della Sindone, combaciano in tutti i dettagli con le narrazioni evangeliche. Non possiamo dire con certezza assoluta che l'Uomo della Sindone sia esattamente Gesù di Nazareth, crocifisso dalle autorità romane, perché autoproclamatosi "Re dei Giudei"; quello che possiamo però attestare con sicurezza è che si tratta di un uomo crocifisso, che come Gesù ha subito gli atroci martiri della crocifissione romana e che, pertanto, ci fa meglio comprendere il dramma vissuto dal Signore per la salvezza dell'umanità. 

  Vedi la conferenza stampa dell'11 maggio 2017

Vedi il documentario realizzato da Radio Idea

Vedi la presentazione e la spiegazione della reliquia sindonica da parte del dott. Mauro Giorgio Ferretti, Presidente dell'Associazione Templari Cattolici d'Italia

Nei giorni 27 e 28 maggio dell'anno 2017 il Monastero di Cotrino ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della sua storia: ha accolto la lenzuoloReliquia della Sacra Sindone, portata nel Santuario dai fratelli Templari Cattolici d'Italia, che hanno partecipato con devozione e fede alle celebrazioni in onore del meraviglioso lenzuolo della passione del Signore. Una sua copia è stata esposta per la visione dei fedeli, mentre la preziosa Reliquia ha preso posto sull'altare, in mezzo a due candelieri. Il rito dell'Accoglienza, breve, ma denso e profondo, ha aperto le celebrazioni: la reliquia è stata collocata sull'altare e incensata, mentre i fedeli presenti inneggiavano la Croce del Signore con il canto "Ti saluto, o Croce santa" Leggi. I brani evangelici, relativi alla tomba vuota e alla visione delle bende, creavano la medesima atmosfera di stupore e di gioia, vissuta dagli apostoli in quel primo giorno di Pasqua (Gv 20,3-9; Lc 24,12). La processione nei dintorni del monastero e soprattto la solenne celebrazione delle ore 18,00, presieduta dal priore, padre Antonio Semerano, e concelebrata dall'intera comunità monastica, presenti le autorità civili e militari, creavanonei primi Vespri della festa dell'Ascensione, un ideale legame tra l'ascesa al cielo del Signore e i segni della Pasqua, da Lui lasciatici sulla Sindone. Seguivano due interessanti relazioni, la prima sulla storia della Sindone e il suo pellegrinaggio fino a Torino, tenuta dal dott. Mauro Giorgio Ferretti; la seconda, sulla ricerca scientifica e i recenti risultati sul sacro lenzuolo, tenuta dalla dott.ssa Camilla Camplani. L'atmosfera creatasi era una delle più intense ed emozionanti. Finalmente, la domenica del giorno 28, dopo le celebrazioni delle 8,30 e 11,00, che vedevano l'afflusso di un notevole concorso di fedeli, nel primo pomeriggio il dott. Ferretti rileggeva la storia dei Templari, ingiustamente accusati dal re di Francia Filippo il bello, fino alla loro totale distruzione e la relativa ripresa di sopravvivenza ai giorni nostri, con una specifica e peculiare presenza nella Chiesa e nella testimonianza al Vangelo nelle odierne e attuali sfide del mondo contemporaneo. La concelebrazione delle ore 18,00, presieduta dal parroco della Chiesa madre, don Salvatore Rubino, vedeva la presenza dei parroci e di numerosi fedeli, accorsi per venerare la santa Reliquia della Passione. La processione, infine, per le vie della città di Latiano, raggiungeva, una per una, le tre parrocchie, con la presenza dei rispettivi parroci latianesi, i quali erano lieti di appoggiare per alcuni istanti sull'altare centrale della loro chiesa parrocchiale il prezioso reliquiario, contenente una fibra della Sindone, macchiata del sangue del Signore. Vedi schema della processione

Vedi la venerazione della Reliquia da parte dei numerosi fedeli accorsi nel Santuario di Cotrino

Arrivo della Reliquia

 

Arrivo della Reliquia1

Venerazione

Vedi la Sindone e la santa Reliquia

Venerazione1

Venerazione3

Venerazione2

TESTIMONIANZA DI UNO DEI PRESENTI

ComunitàI giorni 27 e 28 maggio dellʼanno del Signore 2017 rimarranno dei giorni storici ed emozionanti nella storia del Santuario di Santa Maria di Cotrino. Le sensazioni e le emozioni di queste giornate, per noi che le abbiamo vissute intensamente, saranno un ricordo indelebile, che difficilmente cancelleremo anche dalle nostre storie personali. Il tutto inizia quando il Commendatore e Miles Gratiae fra’ Emanuele Ricchiuto, dellʼAssociazione Templari Cattolici dʼItalia, ci comunica che la Commanderia ex Val Lupiae donerà una copia del telo sindonico al Santuario. La notizia è di quelle da restare mozzafiato, ma è nulla al confronto di ciò che accadrà successivamente. Preparativi concitati, lʼinvito agli organi istituzionali, la conferenza sulla Sacra Sindone e sui Cavalieri Templari, tutto si muove intorno ad un evento per noi storico. Ed è così che sabato 27 il telo sindonico viene aperto di fronte ai nostri occhi increduli. Proprio come San Tommaso, che tende la mano per toccare il costato ferito di nostro Signore, così noi tendiamo le mani per congiungerle poi in preghiera e ringraziare lo Spirito Santo per un dono così prezioso per la nostra comunità. Ma le nostre emozioni erano solo al principio, come lʼaurora che porta con sé lʼinizio di un nuovo giorno. A metà mattinata, il Priore del Priorato San Nicolae, fraʼ  Andrea Roselli Eques Justitiae, e il Magister, fraʼ Mauro Giorgio Ferretti Eques Magnae Crucis, portano la reliquia del telo sindonico: una fibrilla della Sacra Sindone, su cui è presente una particella di sangue di Cristo, donata loro dal prof. Fanti. Unʼesplosione di sentimenti nei nostri cuori, che è impossibile descrivere, perché non esiste un idioma adatto per raccontarli, se non attraverso i nostri occhi, che lasciavano intuire pienamente ciò che scrive Santʼ Agostino: “La gioia piena non è carnale, ma spirituale”. Infatti, la gioia cristiana viene da Dio, ed è una gioia, che è frutto dello Spirito di Cristo, che abita in noi (cfr. Gal 5, 22). Lo stesso Spirito di Dio, che muove i Templari Cattolici d'Italia. Le emozioni non sarebbero terminate. Da subito il Santuario è stato mèta di molti fedeli, che in tutte le ore, anche in quelle notturne in cui i Templari Cattolici d'Italia hanno presidiato la chiesa, si sono raccolti in preghiera. Durante le Sante Messe il Santuario era colmo di fedeli, il giusto preludio per onorare degnamente lʼAscensione di nostro Signore, lʼultimo momento della sua vita terrena. Il giorno di sabato, il Magister fraʼ  Mauro Giorgio Ferretti e la Dama Dominae Iustitiae Camilla Camplani relazionano sulla Sacra Sindone, portando a conoscenza dei fedeli due aspetti diversi, ma complementari, riguardanti la storia del telo e i suoi risvolti scientifici. Una conferenza così interessante ed esaustiva da riconoscere in Mauro Giorgio Ferretti un maestro e nella signora Camilla Camplani una profonda conoscitrice dei misteri nascosti nel sacro lenzuolo. Durante la domenica, con la solennità dellʼ Ascensione di Gesù, tocchiamo con mano la verità scritta dallʼ evangelista Matteo: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,16-20). Più che mai il Signore era tra noi. Lʼatto conclusivo di questi giorni intensi di emozioni e di gioia vedono coinvolti i fedeli, i Templari Cattolici dʼ Italia, le Istituzioni e noi, uomini e donne di chiesa, in una processione con la reliquia della Sacra Sindone, che attraversa il comune di Latiano e si sofferma nelle parrocchie del Sacro Cuore, Madonna della Neve e San Giuseppe lavoratore, in cui padre Antonio Semerano, Priore del Santuario di Santa Maria di Cotrino, padre Petros Ghebre Sellasie, don Salvatore Rubino, don Fernando Dello Monaco e don Donato Bono si sono avvicendati nellʼostensione della reliquia. Un grazie di cuore ai Templari Cattolici dʼItalia, al loro Maestro fraʼ  Mauro Giorgio Ferretti, al Priore del Priorato San Nicolae fraʼ  Andrea Roselli, al Commendatore della Commanderia ex Val Lupiae fraʼ  Emanuele Ricchiuto, al Commendatore della Commanderia ex Val Apulia fraʼ  Domenico Porcelli, ai fratelli templari, e soprattutto al Signore, che li anima con un grande spirito di devozione, sacrificio e disponibilità verso la Santa Chiesa, in tempi in cui il nichilismo e la perdita dei valori autenticamente umani ed evangelici sta prendendo il sopravvento.
Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam.

Domenico Porcelli

Programma sindone

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